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about

artwork by Vitaly Maklakov

CD-R soon available on SMELL THE STENCH
www.smellthestench.net

credits

released 14 April 2014
recorded january 2014 at the goatBunker
no editing-no mastering

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Track Name: LIMBO
bentornato nel limbo
un posto in cui puoi esistere
non ti è permesso nulla
se non respirare

respirare
il fumo sparso
per tutto il locale
l'aria è satura di lei
prima o poi
te ne dovrai andare

bentornato nel limbo
bentornato nel limbo compare
un posto in cui a nessuno
è permesso di urlare
nessuno al di fuori dell'inserviente
che non lo fa mai

casa di accoglienza per aspiranti suicidi
una casa di accoglienza per gli spettri
che sono ancora vivi

bentornato nel limbo

era una landa un tempo il limbo
una landa dove si è interrotto il tempo
il limbo
neanche più ci sono i corvi
perchè ora sei nel limbo

posto pieno di spettri
dove non ci sono specchi
dove non c'è nient'altro che nebbia
e fumo

è un posto pieno di spettri
è un posto dove non c'è altro
non puoi vedere altro che specchi
la tua immagine è odiosa
e il tempo si ferma
sei sempre lì si ferma
un secondo prima della morte

l'unica danza possibile
è la convulsione
durante un elettroshoc
nel limbo
l'unica danza possibile
è la convulsione
durante l'elettroshock

è un posto pieno di specchi
un immagine irresistibile
cadavere in decomposizione
la fotografia era livido
un attimo prima della morte
ed è allora che ti innamori della morte
tenendo giù solo l'inalazione
l'unica via d'uscita
ma è l'unico pensiero che ti mantiene in vita

ed è allora che ti innamori della morte
e tutto il tuo pensare si risolve lì
nel pianto iroso
nel punto da dove sei partito
ti guardi allo specchio
e vedi un cadavere deperito
focalizzato l'attimo prima della morte

lo sai che non puoi morire
lo sai perfettamente che non puoi morire
se non negli altri
che non puoi uccidere
se non te stesso
lo sai perfettamente che non puoi morire
se non negli altri
che non puoi uccidere
se non te stesso

ed è allora che ti innamori della morte
l'unica via d'uscita
ed è allora che ti innamori della morte
l'unica via d'uscita
ed è allora che ti innamori della morte
l'unica via d'uscita

nei tuoi panni ragazza
mai più dimenticata
come l'elettricità
attaccata alle tempie
una società pubblica
non funziona
una società che tutti hanno usato
nel limbo
non sei te
l'elettricità che invade la carne

ed è allora che ti innamori della morte
l'unica via d'uscita
è allora che entri nell'inferno
è allora che cedi al'enfer
degli altri
non ti puoi fare che una risata
Track Name: INTERNATO
aspetti
seduto
l'arrivo di una cosa che non arriva mai
lo sai
non arriva mai
lo sai
non arriva mai

aspetti che ti riempie
che torni l'inserviente
per servirti la cena
un pasto caldo
il sugo
un pasto caldo
che ti lascia il gelo
nelle ossa

aspetti l'inserviente
che ti metta a letto
legato stretto
che non ti possa muovere di un millimetro
che non ti possa muovere di un millimetro

aspetti
seduto
qualcosa che non arriva mai
lo sai
ne sei certo
aspetti
coperto
qualcosa che non arriva mai
l'inserviente
che ti fa la puntura
son tranquillanti
sono meglio quelli della sciura
sono tranquillanti
ricostituenti
sono meglio quelli della sciura

aspetti l'inserviente
che tra l'altro è una bella figa
dal dottore i complimenti
non cè niente
che tu possa fare
per ritrovare la libidine
allora
aspetti seduto
qualcosa che non arriva mai
lo sai
aspetti
l'inserviente
l'angelo della morte
aspetti l'inserviente
l'angelo della morte
è il tuo supplizio l'attesa
non c'è dolore nè gioia
solo attesa
l'attesa che pesa
sul tuo cadavere eretto
l'attesa infinita
l'attesa tesa all'uscita

non c'è niente che tu posssa dire
per essere rilasciato
per essere considerato
sano
una volta tanto
non c'è niente che tu possa fare
almeno fossi inutile
ma quanto conviene essere inutile
poi ti accorgi
che spargi l'odore
il tuo cadavere puzza
spargi l'odore che fa marcire anche la frutta
perchè fai marcire tutto quello che ti sta intorno
e desideri essere inutile
perchè fai marcire tutto quello che ti sta intorno
e desideri essere inutile

aspetti seduto
che torni l'inserviente
quello muto
aspetti seduto
che torni l'inserviente
quello muto

l'attesa infinita
conti le pasticche sparse sul letto
conti le pasticche sparse sul letto
come fossero vestiti
devi scegliere e ti dici
quale mi metto
quale mi metto in corpo

aspetti l'inserviente
che non sai scegliere
che sceglierà per te
la pasticca del giorno e la dose
sceglierà per te
la pasticca del giorno e la dose

torni nel letto
hai un aspetto capovolto
come tutti gli altri giorni
come tutti gli altri internati
che non conosci
e non ti è permesso vedere

non desideri
neanche più morire
non desideri
neanche più scopare
aspetti
seduto sul letto
aspetti l'inserviente
che ti porti la cena
che ti metta a letto
che ti faccia
un' endovena
che ti leghi stretto

aspetti
l'unica cosa possibile
e sogni
solo l'angelo
con un fascino irresistibile
l'angelo della morte
ti prende per mano e ti guida
fuori dalla culla
fuori dalla culla
che tu sia da domani
parte del nulla
e non importano più i sani
e non importano ladri d'idee
non conta quello che hai fatto
è lì che devi finire